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Un giorno solo per visitare il Montenegro è poco, e su questo non ci piove. Ma se è tutto il tempo che hai — magari per una gita in giornata dalla costa croata, da Dubrovnik o da una nave da crociera in sosta a Kotor — puoi comunque concederti un assaggio memorabile di questo piccolo paese balcanico. Il segreto è non disperdersi: in un giorno conviene concentrarsi su una sola zona e viverla con calma.
La scelta classica è tra due itinerari, due anime diverse del paese. Da una parte le Bocche di Cattaro (Boka Kotorska), con la città fortificata di Kotor e la barocca Perast ad aspettarti; dall’altra la riviera di Budva (Budvanska Rivijera), più solare e mondana, con il centro storico di Budva e l’iconico isolotto di Sveti Stefan. Ti racconto entrambi gli itinerari e, in fondo, tutte le informazioni pratiche per organizzare la giornata.
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Opzione 1: visitare Le Bocche di Cattaro

Se ami perderti tra vicoli stretti, salire su antiche fortezze e lasciarti incantare da paesaggi in cui le montagne si tuffano nel mare, visitare le Bocche di Cattaro è la scelta giusta. Questa baia è una ria — spesso scambiata per un fiordo, a cui in effetti somiglia molto — puntellata di borghi medievali. La giornata ideale prevede la mattina a Kotor e il pomeriggio a Perast.
Cosa vedere a Kotor in mattinata

Comincia dal centro storico di Kotor, patrimonio UNESCO dal 1979: un labirinto di vicoli e piazzette in pietra racchiuso da possenti mura veneziane. Entrando dalla Porta del Mare si arriva subito alla Piazza d’Armi, con la torre dell’orologio del 1602, cuore vitale della città, ricca di caffè con i tavolini all’aperto. Da non perdere la cattedrale di San Trifone, consacrata nel 1166, gioiello dell’arte romanica, e le due chiese che rappresentano le anime cattolica e ortodossa della città, San Luca (del 1195) e San Nicola. E naturalmente i gatti, veri protagonisti dei vicoli. L’esperienza clou, però, è la salita lungo le mura fino alla fortezza di San Giovanni, a circa 260 metri sopra l’abitato: quasi 1.350 gradini ripagati da una vista impareggiabile sui tetti rossi e su tutta la baia. Conviene affrontarla di prima mattina, prima del caldo e dell’arrivo delle crociere.
Visita di Perast e dell’isolotto di “Nostra Signora delle Rocce” nel pomeriggio

Nel pomeriggio, una manciata di chilometri lungo la panoramica strada costiera porta a Perast, raccolta cittadina barocca di poche centinaia di abitanti, con i suoi eleganti palazzi e campanili, affacciata su due isolette. Lasciata l’auto in uno dei parcheggi (il lungomare è pedonale), il consiglio è di salire su una delle barchette che fanno la spola con Gospa od Škrpjela, alias Nostra Signora delle Rocce: un’isola artificiale creata a partire dal 1452, quando i marinai gettavano una pietra in mare a ogni ritorno fortunato, oggi dominata da una chiesa del Seicento ricca di ex voto e dipinti veneziani. Di fronte si vede anche l’isola di San Giorgio, privata, con il suo monastero e il cimitero ombreggiato dai cipressi.
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Opzione 2: visitare Budva e Sveti Stefan

Se invece preferisci il mare, la storia e un pizzico di dolce vita adriatica, la scelta è la riviera di Budva. La giornata si divide tra la mattina nel centro storico di Budva e il pomeriggio alla scoperta di Sveti Stefan.
Cosa vedere a Budva in mattinata

Il centro storico di Budva, lo Stari Grad, è una città vecchia fortificata su una piccola penisola, più aperta e rivolta al mare rispetto a Kotor. Ricostruita dopo il terremoto del 1979, conserva strati di storia romana, veneziana e austriaca tra i suoi vicoli. Si passeggia tra le stradine, si sale sulla Citadela all’estremità della penisola — che offre belle viste sul mare e ospita spesso mostre d’arte — e si scoprono le chiese e la celebre statua della Ballerina, lungo il sentiero che porta alla spiaggia di Mogren. Budva è anche la capitale della movida della costa e vanta alcune delle spiagge più belle del paese.
Visita pomeridiana a Sveti Stefan

A pochi chilometri a sud si trova Sveti Stefan, l’immagine simbolo del Montenegro: un antico villaggio di pescatori fortificato del Quattrocento, trasformato in resort esclusivo e collegato alla terraferma da uno stretto istmo di sabbia rosa. Dopo alcuni anni di chiusura, l’isola ha riaperto nel 2026: il borgo in sé resta accessibile solo agli ospiti del resort, ma due delle sue spiagge — quella di Sveti Stefan e la King’s Beach — sono ora aperte al pubblico, mentre la Queen’s Beach resta riservata. Anche solo ammirarlo dal punto panoramico sulla strada che lo sovrasta, soprattutto al tramonto, quando la luce dorata accende le antiche mura, è un’esperienza indimenticabile.
Si possono combinare questi due itinerari?
In teoria, Kotor e Budva distano appena una ventina di chilometri (circa quaranta minuti, o ancora meno usando il traghetto tra Lepetane e Kamenari, che taglia il giro della baia), quindi è possibile vederle entrambe in un giorno. Ma con sole ventiquattr’ore si rischia di correre troppo: meglio scegliere una zona e gustarsela con calma. Se proprio vuoi unirle, dedica la mattina a Kotor e il pomeriggio a Budva e Sveti Stefan, tenendo le visite essenziali.
Informazioni pratiche
Qualche consiglio per organizzare al meglio la tua giornata in Montenegro.
Come arrivare
Spesso una giornata in Montenegro è una gita dalla costa croata — da Dubrovnik si arriva a Kotor in circa due ore, mettendo in conto i tempi della frontiera — oppure una sosta delle crociere che attraccano a Kotor, o ancora un salto rapido dalla vicina costa montenegrina e dagli aeroporti di Tivat e Podgorica. Il mezzo migliore è l’auto: la strada costiera che percorre le Bocche di Cattaro è spettacolare, e il traghetto tra Lepetane e Kamenari permette di accorciare il giro del golfo.
Frontiera, moneta e connessione
Il Montenegro è un paese extra-UE: i controlli alla frontiera terrestre possono essere accurati e comportare delle code, quindi tieni a portata di mano documento d’identità (o passaporto) e libretto dell’auto. La moneta è l’euro, quindi non serve cambiare valuta, e le carte sono accettate quasi ovunque. Il roaming, invece, non è incluso nelle tariffe europee: conviene disattivare i dati avvicinandosi al confine per evitare costi, contando sul wifi gratuito di bar e ristoranti. Per una sola giornata, una SIM locale non vale la spesa.
Consigli per la giornata
Noleggiare un’auto ti dà molta più libertà rispetto ai tour organizzati, permettendoti di fermarti dove vuoi e gestire i tempi a tuo piacimento. Parti presto — le otto del mattino non sono troppo presto quando hai solo un giorno — per evitare il caldo e la folla delle crociere e godere della luce migliore per le foto. Sfrutta i punti panoramici lungo la strada tra Kotor e Budva, e metti scarpe comode se hai in programma la salita a San Giovanni: in estate il sole di mezzogiorno non perdona.
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In conclusione
Un giorno in Montenegro è poco, è vero, e con ogni probabilità tornerai a casa con una lista di cose da vedere “la prossima volta”. Ma sarà un assaggio capace di lasciare il segno: che tu scelga le mura di Kotor e le isole di Perast o la sabbia rosa di Sveti Stefan, capirai perché questo piccolo paese, in cui le montagne toccano il mare, ha così tanto da offrire. E quasi certamente ti verrà voglia di tornare, con più tempo a disposizione.












