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Il monte Lovćen è molto più di una montagna: è il cuore e il simbolo del Montenegro, tanto che dai suoi boschi scuri il paese ha preso il nome — Crna Gora, “montagna nera”. Parco nazionale dal 1952, si estende per oltre 62 km² tra le Bocche di Cattaro e l’entroterra, ed è da sempre un luogo di forte valore naturalistico e storico-culturale, venerato dai montenegrini quasi come un altare sacro.
Tra il maestoso mausoleo del poeta-principe Njegoš sulla seconda vetta del monte, il punto panoramico più alto dello Štirovnik, il centro di Ivanova Korita con il suo parco avventura, i katuni — le tipiche capanne di pietra dei pastori — e il vicino villaggio di Njeguši, culla della dinastia reale, il Lovćen è una tappa imperdibile. Ti racconto un po’ della sua storia, cosa vedere, quando andare, come arrivare e dove si trova.
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Un po’ di storia del Monte Lovćen
Pochi luoghi sono legati all’identità del Montenegro come il monte Lovćen. Furono le sue fitte foreste, scure all’orizzonte, a dare il nome all’intero paese: Crna Gora, la “montagna nera”. Per secoli il massiccio fu il rifugio e la roccaforte dei montenegrini che resistevano agli ottomani, e divenne il simbolo stesso della loro indipendenza. Istituito parco nazionale nel 1952 e oggi esteso per oltre 62 km², il Lovćen unisce una natura rigogliosa — fatta di alberi secolari e fauna selvatica — a un fortissimo valore spirituale: i montenegrini lo cantano nelle loro poesie popolari come un altare sacro, l’Olimpo della nazione.
Il mausoleo di Njegoš

Il monumento più importante del parco è il mausoleo di Petar II Petrović Njegoš (1813-1851), principe-vescovo, sovrano, filosofo e il più grande poeta della storia montenegrina, che fondò scuole, una stamperia per le sue opere e modernizzò il paese. Sorge sulla seconda vetta più alta del Lovćen, il Jezerski vrh, a 1.657 metri di quota, là dove lo stesso Njegoš aveva espresso il desiderio di essere sepolto, in una piccola cappella da lui fatta costruire nel 1845. Le sue spoglie furono portate sul monte nel 1855; la cappella, danneggiata durante la Prima guerra mondiale e ricostruita nel 1925, fu infine sostituita dall’attuale mausoleo, opera dello scultore Ivan Meštrović, inaugurato nel 1974.
Per raggiungerlo si superano 461 gradini all’interno di un tunnel scavato nella roccia. In cima, due grandi cariatidi di granito custodiscono l’ingresso, mentre all’interno una monumentale statua di Njegoš siede sotto una cupola rivestita di mosaici dorati. Ma è dalla terrazza panoramica, dietro il mausoleo, che si comprende perché il poeta scelse questo luogo: lo sguardo abbraccia quasi tutto il paese, dall’Adriatico alle montagne dell’interno, in uno dei panorami più spettacolari di tutti i Balcani.
Cosa vedere e fare sul Monte Lovćen

Oltre al mausoleo, il Lovćen ripaga gli amanti della natura e del trekking. La sua vetta più alta è lo Štirovnik (1.749 metri), mentre sui suoi pendii prosperano oltre mille specie vegetali e una ricca fauna, tra prati punteggiati dai katuni, le tradizionali capanne di pietra dei pastori. Il fulcro del parco è Ivanova Korita, con sentieri, aree picnic e un bungalow centrale; qui un parco avventura tra gli alberi, con percorsi sospesi di varie altezze e difficoltà, è perfetto per le famiglie con bambini. Ma l’esperienza che resta più impressa è già la salita: la vecchia strada panoramica che sale da Kotor in una serie di stretti tornanti — circa venticinque — regala a ogni curva una vista mozzafiato sulle Bocche di Cattaro.
Il villaggio di Njeguši

Sulle pendici del Lovćen si trova il piccolo villaggio di Njeguši, culla della dinastia dei Petrović-Njegoš, che resse il Montenegro per oltre due secoli, e paese natale dello stesso Njegoš e dell’ultimo re, Nikola I. Oltre alle sue case storiche e alla casa natale del poeta, Njeguši è famoso in tutto il paese per la sua gastronomia: il pregiato Njeguški pršut, il prosciutto affumicato, e il formaggio locale, nati dal particolare microclima in cui l’aria di mare dell’Adriatico incontra l’aria fredda della montagna. Dal villaggio, una panchina di legno affacciata su una delle viste più belle delle Bocche di Cattaro è diventata uno dei luoghi del cuore dei visitatori.
Cetinje, l’antica capitale del regno di Montenegro

Ai piedi del Lovćen, sul versante opposto al mare, sorge Cetinje, l’antica capitale reale e il cuore culturale del Montenegro. Città-museo dal fascino d’altri tempi, custodisce il monastero con la reliquia della mano di San Giovanni Battista, il Museo Nazionale, la Biljarda — la residenza dello stesso Njegoš — e le eleganti ex ambasciate di quando questa minuscola cittadina era la capitale di un regno. È la naturale porta d’accesso al parco dall’entroterra, e una sua visita si lega idealmente a quella della montagna che ne accoglie il poeta più amato. Le ho dedicato una guida a parte.
Dove dormire vicino al monte Lovćen
Dormire dentro il parco è possibile ma essenziale: il cuore ricettivo è Ivanova Korita, dove trovi bungalow e qualche piccola struttura immersa nei boschi, ideale se vuoi svegliarti tra i sentieri e l’aria fresca della montagna. Per un’esperienza più autentica, alcuni katuni e case di pietra dei villaggi pastorali — a cominciare da Njeguši — sono stati trasformati in alloggi a conduzione familiare, perfetti per chi cerca silenzio, gastronomia locale e contatto diretto con la vita di montagna. La maggior parte dei visitatori, però, sceglie di pernottare a valle e salire in giornata: Cetinje, sul versante dell’entroterra, e Kotor, sulla costa, offrono entrambe una gamma molto più ampia di hotel, B&B e appartamenti, restando a breve distanza dalla vetta e dalle altre tappe del Lovćen.
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Come arrivare al Monte Lovćen
Il modo più semplice e sicuro per raggiungere il Lovćen è l’automobile. Dalla costa si sale da Kotor lungo la spettacolare vecchia strada a tornanti; dall’entroterra si arriva invece passando da Cetinje, a una ventina di chilometri dal mausoleo. La strada è tortuosa ma porta fino a un parcheggio vicino alla cima, da cui partono i 461 gradini. Non esistono autobus diretti fino in vetta: le linee servono Cetinje e Cattaro, da dove si prosegue in taxi o con escursioni organizzate. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Tivat e Podgorica.
Quando andare sul Monte Lovćen
Il clima del Lovćen è influenzato sia dall’aria umida dell’Adriatico sia dalle correnti fredde della montagna, che ne rendono gli inverni rigidi e nevosi. Il parco e il mausoleo si visitano al meglio dalla tarda primavera all’autunno: il mausoleo è generalmente aperto da maggio a metà novembre, mentre d’inverno la neve può chiudere le strade. L’estate, fresca e piacevole grazie all’altitudine, offre una gradevole fuga dalla calura della costa, mentre la primavera e l’autunno regalano aria limpida e le viste più nitide.
Dove si trova il Monte Lovćen
Il monte Lovćen si innalza nel Montenegro sud-occidentale, tra la baia di Cattaro e l’entroterra, affacciandosi da un lato su Cetinje e dall’altro sull’Adriatico. È il massiccio calcareo che fa da imponente sfondo a Kotor e il cuore spirituale e simbolico del paese. La sua posizione centrale, tra il mare e i monti, e il suo ruolo nella storia e nell’identità della nazione ne fanno molto più di un parco nazionale: è la montagna sacra che ha dato al Montenegro il suo stesso nome.








