Bocche di Cattaro: alla scoperta dei fiordi del Montenegro

Il Montenegro è uno dei paesi dei Balcani che attira i suoi visitatori soprattutto per le bellezze naturalistiche. Organizzare una vacanza apprezzando le meravigliose coste che si affacciano sul Mare Adriatico, con le spiagge selvagge, è quasi diventato un must.

Riuscire a rilassarsi osservando l’acqua di quel blu cobalto dona un senso di totale appagamento.

Ma se vogliamo invece cogliere l’essenza più intima di questa particolare nazione, non possiamo farci sfuggire l’occasione di visitare le Bocche di Cattaro, chiamate in montenegrino Boka Kotorska.

Non le conoscete? Allora è ora di rimediare e di perdervi nell’incanto del panorama di questo paesaggio suggestivo.

Le bocche di Cattaro sono una baia in cui pittoresche insenature creano un paesaggio a dir poco unico, tanto da essere soprannominata la “sposa dell’Adriatico”.

In realtà prendono il nome dalla vicina città di Kotor, luogo pieno di fascino e con un centro storico di origine medioevale che attira un turismo puntato sulla tranquillità e sul rilassamento.

Affacciate delicatamente sui ripidissimi versanti delle Alpi Dinariche, accompagnano piccoli paesi assolutamente da scoprire; e regalano un insieme di arte, cultura e di una natura ancora intatta.

Le Bocche di Cattaro sono considerate infatti uno dei luoghi più affascinanti di tutto il Montenegro, tanto da essere definite un vero e proprio patrimonio dell’umanità.

Poter passeggiare fra le piccolissime viuzze nelle tipiche cittadine medievali, come Risan, osservare incantati i suggestivi monasteri incassati nella roccia come quello di Ostrog, e lasciarsi trasportare dalla bellezza del parco di Durmitor significa intraprendere un viaggio davvero rigenerativo.

Questo fiordo, così simile a quelli norvegesi, può offrire davvero mille spunti e mille sfaccettature: la baia di Topla e la baia di Kotor, ad esempio, il Parco Nazionale del Monte Lovcén e la strada panoramica, tutte ambientazioni uniche con vedute e scorci talmente suggestivi da valere sicuramente l’impegno per arrivare.

Ma anche la visita di Perast, un villaggio di sole 360 anime con 19 Chiese e la meravigliosa Fortezza di Santa Croce; o l’isola di San Giorgio e Gospa od Škrpijela, la Madonna dello Scalpello, da raggiungere per forza in barca ma con così tante storie e narrazioni marinare da farsi perdonare il viaggio. Per non parlare di Kotor, un gioiello che racchiude edifici importanti come la torre dell’orologio e la cattolicissima Cattedrale di San Trifone.

E della cittadina di Castelnuovo, Herceg Novi in lingua montenegrina, situata all’ingresso delle bocche ed estesa fino allo Stretto delle Catene. Un centro turistico di prim’ordine con resti e chiese di epoca veneziana.

Ogni passo in questi luoghi così fermi nel tempo non potrà che regalare momenti difficili da dimenticare.

Le bocche di Cattaro sono una meta turistica per gli amanti delle vacanze in totale relax a contatto diretto con una natura ancora stupefacente e viste da togliere letteralmente il fiato.

Considerate il fiordo più meridionale d’Europa, primato conteso per anni con il fiordo di Furore vicino ad Amalfi, le bocche si trovano nella costa meridionale della Dalmazia, con un meraviglioso affaccio sul Mare Adriatico.

Il suo paesaggio unico è caratterizzato dalle alte montagne da cui è circondato, che arrivano oltre i 1800 metri di altezza, e dal Parco Nazionale di Lovćen, con i suoi 2600 ettari di estensione.

Come non innamorarsi di un territorio immerso fra i monti più aspri ed il mare più blu, una vera esplosione di colori, suoni e profumi inebrianti, che altro non potranno che struggere le sensazioni dei turisti che li osservano.

La primavera e l’estate poi riusciranno a far sentire il visitatore totalmente a proprio agio, con il clima decisamente più addolcito e la natura che risplende in tutta la sua imponenza.


Il più grande fiordo del Montenegro

fiordo bocche di cattaro montenegro

Le bocche di Cattaro custodiscono l’unico fiordo dell’intero mar Mediterraneo, oltre naturalmente a quello di Furore.

Questa baia racchiude un paesaggio che sembra disegnato dai più grandi pittori del cinquecento, e che altro non è che un incredibile regalo di madre natura: un insieme di insenature e bacini che formano una baia di grandissimo impatto visivo.

Con la sua superficie di ben 87 Kmq, questo fiordo è geograficamente composto da vere e proprie bocche, che rappresentano il canale d’ingresso per il mare, e da quattro bacini con una profondità che va dai 40 ai 60 metri.

La forma ricorda vagamente quella di una farfalla, con il canale che fa da corpo e i bacini che sembrano fortemente delle ali. Una vista satellitare fa quasi emozionare per l’incredibile somiglianza, che altro non vuole ricordarci che tutto quello che vediamo e osserviamo fa parte di una natura primordiale.

Trovare dei luoghi ancora così incontaminati significa riuscire a percepire la vera essenza della Terra; e nei periodi di forte stress o stanchezza è proprio quello di cui abbiamo bisogno.

Di certo sarà sempre meglio rivolgersi all’efficiente ufficio del Turismo di Kotor per intraprendere un viaggio verso questo fiordo; ma se avete un grande spirito di avventura e la capacità di percorrere in auto una tortuosa strada a serpentina, potrete anche avventurarvici da soli, e godervi ogni piccolo scorcio e veduta.


Storia delle Bocche di Cattaro

Le bocche di Cattaro, così come tutto il Montenegro, regalano un passato ricco di storia, con influenze che vengono ben evidenziate nei tanti edifici fortificati di stile medioevale e nei resti ancor oggi egregiamente conservati.

Il suo clima notevolmente favorevole, mitigato dal vicino Mare Adriatico, le condizioni ideologiche e geografiche così come l’intensità della flora e della fauna hanno reso da subito questo territorio più che adatto all’insediamento umano.

Le tante testimonianze preistoriche nelle caverne di Perast e nei dipinti di Lipci dell’era del Bronzo ne sono un’ulteriore conferma.

Ma la sua importanza storica più evidente si può racchiudere decisamente nei periodi che toccano la Prima e La seconda Guerra Mondiale.

Il porto naturale delle bocche di Cattaro ha rappresentato da subito, nel 1915, un’ottima base navale per la Marina Militare austro-ungarica, che operava con azioni belliche contro l’Italia. Le unità più veloci e moderne della flotta furono proprio concentrate in questo porto, per incursioni improvvise contro le coste italiane, dell’Albania e del Montenegro stesso.

All’inizio del 1918 la Divisione con base a Cattaro, comandata dal contrammiraglio Alexander Hansa aveva ancora diverse unità, ma iniziava comunque a scricchiolare.

I marinai che non rappresentavano gli equipaggi dei sommergibili vivevano in una situazione di latente inattività, che, oltre alla carenza di cibo e di distrazione, portò ad un stato di esaurimento nervoso avanzato. Questa incapacità di migliorare le proprie condizioni portò i militari ad un ammutinamento, nei primi giorni del febbraio 1918.

Le richieste furono tutte rivolte a risoluzioni politiche, tra cui l’immediata fine delle ostilità, ma ben presto la protesta rientrò senza ulteriori conseguenze.

Anche la Seconda Guerra Mondiale vede questo territorio come protagonista.

Nel 1941 gli eserciti italiani del Terzo Reich occuparono gran parte dei Balcani e della Grecia. All’inizio tutto il territorio del Montenegro fu occupato e presidiato ma successivamente solo l’area della baia di Kotor fu annessa come nuova provincia del Regno d’Italia.

Questo fiordo rimane un luogo pieno di memoria che ha ispirato artisti e poeti del calibro di Giuseppe Ungaretti e Gabriele D’Annunzio.


Come arrivare alle Bocche di Cattaro

Le bocche di Cattaro racchiudono un’unicità di ambienti che devono essere per forza visitati ed ammirati.

Un viaggio che altro non sarà che un’immersione in paesaggi neanche mai immaginati, e viste panoramiche non ancora rovinate da un progresso scellerato.

Qui si riesce a trovare la natura nella sua forma più pura, quella che sorprende incredibilmente per la bellezza dei colori e delle atmosfere ancora delicate.

Arrivarci non è così difficile, basta seguire semplici indicazioni ed avere a disposizione dei mezzi adeguati.

Se scegliete di utilizzare la vostra auto, la via più panoramica e naturalistica è quella che passa dalla Croazia. Borghi fermi nel tempo e foreste selvagge faranno da cornice a questo viaggio, per poi aprirsi, quasi come per magia, sul blu profondo della costa. Arrivare a Kotor via terra significa fare un viaggio nel viaggio, significa intraprendere un percorso che sorprenderà fino a lasciarvi senza parole.

Macchina fotografica alla mano potrete immortalare degli ambienti e dei luoghi che davvero non avete mai visto, e che rimarranno sicuramente impressi nella vostra mente.

Se invece decidete di partire dall’Italia senza fare un tour di altri Paesi dovrete utilizzare la nave; prendendo il traghetto da Bari raggiungerete comodamente la costa del Montenegro, per poi proseguire con uno dei tanti pullman che portano fino al cuore della città.

L’aereo, per terminare, rappresenta l’alternativa più valida per gli amanti delle comodità; e per chi ha a disposizione un tempo limitato e vuole arrivare fino a meta nel modo più rapido possibile. L’aeroporto di Tivat è a soli dieci chilometri dalle bocche, che saranno raggiungibili con delle comode ed efficienti navette.


Cosa vedere alle Bocche di Cattaro

Le Bocche di Cattaro racchiudono talmente tanti luoghi incontaminati ed attrazioni per i viaggiatori che si avrà la sensazione di non avere mai abbastanza tempo per osservarli tutti.


Strada panoramica dei 50 tornanti

Se volete osservare da vicino Kotor e le bocche di Cattaro, e non soffrite di vertigini, dovete per forza inoltrarvi nella strada panoramica dei 50 tornanti.

Cos’è? Una via immersa nella montagna che regala uno spettacolo entusiasmante ad ogni curva, e che illumina il paesaggio con l’intensità della luce dell’incredibile fiordo.

Un percorso di certo non semplice, progettato dall’ingegnere croato Slade e costruito dagli austriaci, ma che regala panorami da cartolina.

Una serie di tornanti, a volte anche di difficile percorrenza, senza cornicione protettivo, che portano ad uno dei luoghi più suggestivi di tutta la penisola balcanica.

Può sembrare complicato attraversarli ma con un po’ di attenzione nella guida e una buona dose di pazienza vi troverete scaraventati in un vero quadro naturalistico.


Kotor

location pin2 Kotor | Mappa

cosa vedere a kotor in montenegro

Passeggiare nel più completo relax fra le viuzze e le piazzette in pietra, costeggiate da raffinati palazzi è davvero rigenerante; e la vista impressionante del mare quasi abbracciato dai strapiombi delle Alpi Dinariche è un’insospettabile magia.

Il punto focale della città è senza dubbio la Torre dell’Orologio, costruita nel 1602 nel centro cittadino ed ancora la prima attrazione che si ammira attraversando la porta principale del mare.

Un edificio di grande fascino con elementi di origine gotica e barocca e con lo stemma rappresentativo della famiglia del principe montenegrino a cui apparteneva; al piano terra attira totalmente l’attenzione  un antico negozio di orologi, che si narra sia lì già dal XVII secolo.

La cattedrale di San Trifone invece è l’edificio più maestoso: una chiesa che racchiude le reliquie del patrono della città, costruita nel XII secolo 

ma più volte ristrutturata in seguito a terremoti.

Ma Kotor non è solo storia. Le sue strade si riempiono anche di eventi importanti e conosciuti; come il Sea Rock Festival, il Kotor Art ed il Refresh Festival, che attraggono una gran folla di giovani grazie ai nomi altisonanti che spesso vi partecipano.

Un esempio su tutti Madonna e Lenny Kravitz, che nell’agosto del 2006 hanno riempito la città marittima di Kotor con i loro pezzi inconfondibili, facendo diventare il Festival del Rock un concerto di grandi star internazionali.

Visita questo luogo

Perast

location pin2 Perast (Kotor) | Mappa

Perast è una tranquillissima cittadina di 300 abitanti, situata sulla costa, direttamente all’interno delle bocche di Cattaro. Viene soprattutto scelta come meta turistica per la sua alta offerta di attrazioni religiose, per le sue due incantevoli isole e per gli antichi ruderi che fanno da padroni nel borghetto centrale.

Una visita che può anche essere anche divisa in più giorni grazie agli hotel presenti nei dintorni. Addentrarvi fra i vicoli di Perast sarà come fare un salto temporale ad un’epoca lontana.


Le isolette di Sveti Đorđe e Gospa od Škrpjela

location pin2 Bocche di Cattaro | Mappa

gospa od skrpjela montenegro

Queste due piccole isole, posizionate praticamente di fronte a Perast, sono davvero molto differenti fra loro.

L’isola di S. Giorgio, così chiamata in italiano, è sorprendentemente pittoresca e con una vena un tantino inquietante. Sarà per il vecchio cimitero che ospita o per quei boschetti fitti fitti di cipressi, fatto sta che quando cala la notte non è proprio il luogo ideale su cui approdare.

Il nome deriva dalla presenza del monastero benedettino dedicato a San Giorgio, situato proprio accanto all’antico cimitero.

La Madonna dello Scalpello invece è un’isoletta artificiale che affianca S.Giorgio e che è formata da un insieme di sassi che gli abitanti situarono accanto allo scoglio originario.

Un’antica leggenda montenegrina racconta che fu costruita sullo scoglio in cui, nel 1452, dei marinai avevano trovato l’immagine della Vergine Maria; decisero allora, come buon augurio, di gettare in acqua una roccia ogni volta che sarebbero tornati incolumi da un viaggio in mare, e così si formò l’isolotto.

Ancor oggi, a ricordo di quella grande fortuna, il 22 luglio gli abitanti gettano sassi in mare e organizzano una regata a cui partecipano con grande entusiasmo.

Il Santuario di Nostra Signora delle Rocce, altro nome con cui viene conosciuta la Madonna dello Scalpello, è il monumento più importante da visitare; una chiesa con tesori di grande bellezza che vanno a  rappresentare la storia della popolazione della Baia di Risan. L’arazzo dedicato alla Vergine, che troneggia come protagonista assoluto ,è stato realizzato da una donna di Perast nell’arco di 25 anni; mentre aspettava e pregava il ritorno del marito dal mare.

Ma anche passeggiare tra i tanti negozietti di souvenir e di artigianato locale potrà caratterizzare le ore dei turisti: acquistare oggettini da portare agli amici o da tenere con sé significherà portarsi a casa una parte della storia di questi luoghi indimenticabili.

Visita questo luogo

Risan

location pin2 Risan | Web

Risan è la località più antica di tutta la baia di Kotor. Molto più frequentata delle altre piccole cittadine vicine, viene apprezzata dai turisti per i magnifici mosaici presenti nella pavimentazione del sito romano; la villa è stata scoperta solo nel 1930 e dovrebbe essere appartenuta ad un patrizio vissuto fra il I e il II secolo d.C.

Anche il Monastero di Banja fra Risan e Perast, direttamente sul mare e l’accogliente Chiesa di San Pietro e Paolo, dedicata al culto ortodosso, rendono la visita di questi luoghi piuttosto interessante e mistica; in alcuni periodi dell’anno, infatti, che vanno dall’inizio alla fine dell’estate, c’è davvero una via vai di turisti stranieri che passeggiano fra queste raccolte vie.


Spiagge delle Bocche di Cattaro

spiagge bocche di cattaro montenegro

Se amate stendervi al sole e fare una bella nuotata fra le acque cristalline, le spiagge di Kotor fanno proprio al caso vostro.

La riviera del Kotor è conosciuta per la diversità del suo paesaggio, e per le darsene lunghe ed ancora piuttosto selvagge. Si può partire da Bajova Kula, con il mare blu cobalto e l’arenile sassoso, per arrivare alla spiaggia più visitata e frequentata, Bigova Beach: sabbia finissima conosciuta per i suoi fanghi terapeutici, e tratti rocciosi dove potervi rilassare senza per questo sporcarvi neanche un po’.

Due diversissime tappe assolutamente da provare.

Visita questo luogo

Traghetti per Kotor

traghetti per kotor

Se siete in Italia e avete deciso di visitare un luogo selvaggio e incontaminato come il fiordo più grande del mediterraneo, non vi resta che salire su un traghetto. Potrete imbarcarvi sia da Bari che da Ancona e poi percorrere l’ultimo tratto di strada a bordo di un autobus, che porta dalla città di Bar direttamente alla baia di Kotor; il prezzo del biglietto della nave ha un costo davvero ridotto, meno di cinque euro, e la partenza avviene ogni dieci minuti. Tutto molto semplice e comodo.

In meno di un’ora di bus vi troverete davanti un paesaggio che sembra uscito da una delle più belle favole mai lette.


Dove dormire vicino alle bocche di Cattaro

Hotel

597 Strutture disponibili

Bed & Breakfast

9 Strutture disponibili

Appartamenti

1916 Strutture disponibili