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Isola di Gospa od Škrpjela e la leggenda della Madonna dello Scalpello

Il volto del Montenegro, per tanto tempo ignorato dalle agenzie di viaggio, negli ultimi anni si sta svelando ai turisti che, dalle sue meravigliose coste, dai tanti parchi naturali che preserva, dalla vegetazione lussureggiante e dalle sue città storiche rimangono sempre più affascinati.

I prezzi competitivi di ristoranti e alberghi sono un incentivo in più che, negli ultimi decenni, sta spingendo sempre più persone ad interessarsi a questa lingua di terra strappata al paradiso.

Se dovessi definire in una parola questo piccolo stato, lo definirei peculiare. Sono rimasta esterrefatta dinanzi all’immensa varietà di paesaggi che offre: pare voglia far in modo che chiunque metta piede sul suo territorio si trovi a suo agio. Dalla caleidoscopica ed esuberante Budva, alla riservata e acculturata Podgorica, alla storica e affascinante Kotor, ogni persona può dire di trovare il suo angolo di benessere in questi 14000 km² di superficie.

Tra le meraviglie che i suoi confini preservano ci sono le tante isolette che affollano il suo mare, ricche di storia e di leggende, in grado di regalare panorami unici che vale la pena ammirare anche se per poche ore.

Tra quelle più conosciute sono da nominare senza dubbio Sveti Stefan, regno del turismo di lusso, e  Sveti Nikola, situate di fronte a Budva, l’isola di san Giorgio e l’isola della Madonna dello Scalpello, poste nei pressi di Perast.

Soprattutto quest’ultima mi ha incuriosita per la storia originale che i suoi pochi chilometri di superficie narrano. Visto che sono convinta che il fascino di un luogo non sia dovuto solamente a ciò che gli occhi vedono, ma anche a tutto ciò che si nasconde dietro ad ogni monumento o intervento operato dall’uomo, oggi voglio raccontarvi come è nata questa piccola isola dell’Adriatico, che forse molti di coloro che visitano il Montenegro liquidano con un semplice sguardo senza sapere quanto  può parlare.

Si narra che il 22 luglio del 1452, sullo scoglio dello Scalpello, a poca distanza da Perast, due marinai trovarono un’immagine della Madonna con il Bambino Gesù. La portarono a terra, ma il giorno dopo l’icona era scomparsa e aveva ripreso il suo posto nello scoglio. Questo fatto miracoloso convinse gli abitanti della zona che fosse volere della Santa Vergine rimanere su quella piccola sporgenza rocciosa. Si ingegnarono per rispettare il suo desiderio e le costruirono un’isola apposita alla quale diedero il suo nome: Gospa od Škrpjela.

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L’isoletta artificiale della Madonna dello Scalpello prese forma lentamente, dall’accumulo di sassi e resti di navi che gli abitanti de posto situarono nei pressi dello scoglio originario. Raggiunti i circa 3000 m2 di superficie decisero di costruirci sopra una chiesa dove poter custodire la sacra icona. Per ricordare questo avvenimento ogni anno, il 22 di luglio, si può assistere alla cosiddetta Fasinada, una solenne festa che coinvolge i pescatori della zona: a bordo delle loro barche costeggiano il santuario mariano lanciando dei sassi per stabilizzare il basamento su cui è costruito.

La chiesa di Gospa od Škrpjela

Il santuario di Nostra Signora delle Rocce, altro nome con cui viene indicata la Madonna dello Scalpello, insieme al piccolo museo che l’affianca, costituiscono, per quanto riguarda i monumenti, le principali attrazioni dell’isolotto.

Oltre a visitare questi, chiunque si rechi nei paraggi avrà solamente l’opportunità di fermarsi nei pochi negozietti di souvenir che, come in qualunque luogo turistico, mettono in vendita gadget da regalare ad amici o parenti o semplicemente da custodire come ricordo.

La struttura della chiesa odierna non corrisponde a quella della piccola chiesetta costruita nel 1452, alla quale era annesso un convento. All’originale vennero aggiunti il campanile dalla caratteristica forma cilindrica e, intorno al 1700, la cupola azzurra, che ben si intona con i colori del luogo. Venne restaurata nel 1979, dopo il catastrofico terremoto che colpì tutto il Montenegro.

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Al suo interno custodisce tesori di rara bellezza e che sanno raccontare la storia della popolazione che abita la splendida Baia di Risan. La loro devozione è testimoniata dagli oltre 2500 ex voto in argento e dal peculiare arazzo votivo dedicato alla Vergine e intessuto in oro, argento e capelli: venne realizzato nell’arco di ben venticinque anni da una donna di Perast che pregava per il ritorno del marito che aveva preso la via del mare.

Importanti nomi della pittura settecentesca, come quello del Tiepolo, e di altri autori veneziani, abbelliscono le sue pareti: in particolar modo è la mano del pittore Tripo Kokolja, originario di Perast, che ha riempito di magnificenza questo piccolo santuario ornandolo con ben 68 dipinti.

L’icona della Madonna delle Rocce troneggia sull’altare in marmo realizzato da Antonio Kapelano, artista genovese, nel 1796. Da lì impartisce le sue benedizioni a tutti i devoti che non mancano mai di venerarla.

Ti interessano altri luoghi particolari da visitare? Dai un’occhiata a questo articolo: Cosa vedere in Montenegro.

Il paesaggio delle Bocche di Cattaro

Il vero punto di forza della Madonna dello Scalpello, tuttavia, non  sono le mura erette dall’uomo, ma il paesaggio che la natura ha dipinto, il silenzio che sa regalare insieme allo stupore che riesce ad evocare.

D’altronde si trova in uno dei luoghi più spettacolari del Montenegro, le splendide Bocche di Cattaro, il più grande fiordo del Mediterraneo, spesso meta delle numerose navi da crociera che solcano l’Adriatico. Il cielo azzurro, le acque limpide, le belle montagne che in esse si specchiano, rendono il panorama unico e suggestivo, soprattutto all’alba e al tramonto quando i colori si riflettono sul mare lasciando tutti in adorazione.

Vale la pena visitarla solo per ubriacarsi con le sfumature che sa esibire, d’altronde se  è stata dichiarata, nel 1979, patrimonio dell’umanità dall’UNESCO un motivo ci sarà, cosa ne dite?

Dove si trova Gospa od Škrpjela

Come arrivare a Nostra Signora delle Rocce

Al santuario di Nostra Signora delle Rocce ci si può arrivare tranquillamente con le numerose barche che sono a disposizione dei turisti, sulle rive di Perast, con tanto di traghettatore a bordo che sarà ben lieto, a prezzi modici, di condurvi alla vostra meta. Il mio consiglio per voi è comunque quello di visitare non solo quest’isoletta, ma tutto il circondario, perché merita. Potrete soggiornare in uno dei tanti alberghi che animano i dintorni e mangiare in ristorantini tipici che vi faranno assaporare il Montenegro anche con le papille gustative. Cosa aspettate?

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