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Spesso liquidata come una semplice tappa di passaggio, Podgorica, la capitale del Montenegro, ha in realtà molto da offrire a chi le concede un po’ di tempo. Adagiata nella piana della Zeta, alla confluenza dei fiumi Ribnica e Morača, è una città di contrasti, dove i quartieri ottomani e l’architettura di epoca jugoslava — quando si chiamava Titograd — convivono con ponti avveniristici, parchi e una vivace anima moderna.
Tra la città vecchia di Stara Varoš con la sua torre dell’orologio (Sahat Kula), il celebre Millennium Bridge, la maestosa Cattedrale della Resurrezione, la fortezza di Ribnica, le antiche rovine romane di Doclea e le “cascate di Niagara” sul fiume Cijevna, c’è di che riempire una piacevole giornata. Ti racconto cosa vedere, quando andare, come arrivare, dove dormire a Podgorica e dove si trova.
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Un po’ di storia di Podgorica

Podgorica ha cambiato nome più volte nei secoli. In epoca antica, sull’area dell’odierna città sorgeva l’insediamento romano di Birziminium, mentre a pochi chilometri si trovava Doclea (Duklja), importante città romana da cui proveniva la madre dell’imperatore Diocleziano. Con l’arrivo degli slavi nacque, alla confluenza dei due fiumi, l’abitato medievale di Ribnica — culla di Stefan Nemanja, fondatore della dinastia serba dei Nemanjić. Il nome Podgorica, che significa “ai piedi della collina di Gorica”, compare per la prima volta nel 1326. Nel 1474 la città passò sotto l’Impero ottomano, che ne fece una piazzaforte, per tornare al Montenegro nel 1878. Pesantemente bombardata durante la Seconda guerra mondiale, dal 1946 al 1992 fu ribattezzata Titograd in onore del maresciallo Tito, prima di riprendere il nome attuale.
Cosa vedere a Podgorica
Podgorica si scopre passo dopo passo, alternando le due anime che la definiscono: quella antica, raccolta lungo le rive dei fiumi tra i vicoli ottomani di Stara Varoš e le rovine che affiorano dal suo passato romano, e quella contemporanea della città nuova, fatta di ponti scenografici, viali alberati e ampi spazi verdi. È una capitale a misura d’uomo, che si gira comodamente a piedi e che premia chi ha la curiosità di andare oltre la prima impressione. Ecco cosa non perdere.
Stara Varoš e la Sahat Kula

Stara Varoš è il quartiere più antico della città, il cuore ottomano tra il XV e il XIX secolo, in gran parte distrutto durante la Seconda guerra mondiale. Tra i suoi vicoli sopravvivono ancora due moschee e, soprattutto, la Sahat Kula, la torre dell’orologio di epoca ottomana: una delle pochissime strutture scampate alle distruzioni, ancora oggi punto di riferimento e di ritrovo dei cittadini. È il posto giusto per respirare l’atmosfera della vecchia Podgorica, fatta di casette basse e antichi cortili.
Il Millennium Bridge e il monumento a Vysotsky

Simbolo della Podgorica moderna, il Millennium Bridge è un elegante ponte che attraversa il fiume Morača, progettato dalla società slovena Ponting e inaugurato il 13 luglio 2005, giorno della festa nazionale. Lungo 173 metri e sorretto da un alto pilone con i suoi tiranti d’acciaio, ricorda le opere di Calatrava ed è particolarmente suggestivo di notte, quando è illuminato. Poco distante si trova un altro luogo amato dai podgoricani: il monumento in bronzo a Vladimir Vysotsky, il celebre poeta, musicista e attore russo, raffigurato con la chitarra in mano in una statua di oltre cinque metri.
La Cattedrale della Resurrezione

Tra i centri commerciali e i palazzi della città nuova si erge imponente la Cattedrale della Resurrezione di Cristo (Hram Hristovog Vaskrsenja), una delle chiese ortodosse più impressionanti dei Balcani. Costruita nell’arco di oltre vent’anni e completata nel 2013, fonde elementi medievali e bizantini in una mole di pietra bianca grezza, con alte torri campanarie e una grande cupola centrale. L’interno, riccamente decorato, vale la sosta tanto quanto la facciata.
La fortezza di Ribnica e la chiesa di San Giorgio

Nella città vecchia, nel punto in cui il fiume Ribnica si getta nella Morača, si trovano i resti della fortezza medievale di Ribnica, un tempo deposito di munizioni, gravemente danneggiata nel 1978 da un’esplosione causata da un fulmine. Oggi, con il suo vecchio ponte in pietra, è un angolo tranquillo e suggestivo a due passi dal centro. Ai piedi della collina di Gorica sorge invece la chiesa di San Giorgio (Sveti Đorđe), una delle più antiche della città, dall’aspetto semplice e raccolto, con icone e affreschi che le danno un tocco mistico.
Le rovine di Doclea
A pochi chilometri a nord-ovest del centro si estendono le rovine di Doclea (Duklja), una delle più importanti città romane della regione, che contava tra gli ottomila e i diecimila abitanti. Tra i resti di basiliche, terme, fori e necropoli si respira la storia antica di questa terra: fu da qui, secondo le fonti, che proveniva la madre dell’imperatore Diocleziano. È un sito archeologico ancora poco frequentato dai turisti, e proprio per questo affascinante da visitare con calma.
Le cascate di Niagara sulla Cijevna

Appena fuori città, sul fiume Cijevna, si trovano le cosiddette cascate di Niagara (Vodopad Nijagara): un salto d’acqua ampio e scenografico, nato da una piccola diga costruita a inizio Novecento, che ha guadagnato il soprannome della ben più famosa cascata americana. Non sono altissime, ma in primavera, quando il fiume è gonfio, lo spettacolo è notevole, e il piccolo canyon scavato dal corso d’acqua invita a una passeggiata lungo le sponde. Sul posto c’è anche un ristorante con vista, perfetto per una sosta.
I parchi del Re e di Gorica
Podgorica è una delle capitali più verdi della regione, e i suoi parchi lo dimostrano. Il Parco del Re (Kraljev park) è un’oasi di tranquillità nel centro, ideale per una pausa tra una visita e l’altra, tra panchine, alberi e gente del posto che gioca a scacchi. Per chi ama muoversi, la collina di Gorica ospita un grande parco forestale con sentieri di qualche chilometro per camminare o pedalare, oltre a un apprezzato parco avventura tra gli alberi, perfetto per le famiglie.
Dove dormire a Podgorica
Podgorica offre sistemazioni per ogni budget, dalle soluzioni più economiche agli hotel di categoria superiore. Per chi viaggia per affari, un punto di riferimento centrale e rinomato è il Centre Ville Hotel, dal design moderno ed elegante. La zona migliore in cui alloggiare resta però quella del centro e della città vecchia, dove nel raggio di pochi chilometri si trovano B&B, appartamenti e alcuni hotel di catene internazionali.
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Come arrivare a Podgorica
Il modo più comodo per raggiungere Podgorica è l’aereo: l’aeroporto della capitale si trova a una decina di chilometri dal centro ed è servito dalla compagnia di bandiera Air Montenegro e da numerosi voli europei, soprattutto in estate. In alternativa si può atterrare a Tivat, sulla costa. La città è anche una fermata della panoramica ferrovia Belgrado-Bar, una delle linee più scenografiche d’Europa, mentre gli autobus di linea la collegano comodamente a tutte le principali località del paese.
Quando andare a Podgorica
Podgorica si visita bene in primavera e in autunno, quando il clima è mite e le giornate sono ideali per girare a piedi. L’estate, complice la posizione interna e di bassa quota, è invece torrida: a luglio e agosto le temperature superano spesso i 40 gradi, e conviene esplorare la città nelle prime ore del mattino o in serata. L’inverno, al contrario, resta piuttosto dolce, e permette di visitare musei, chiese e quartieri storici in tutta tranquillità.
Dove si trova Podgorica
Podgorica sorge nel Montenegro centro-meridionale, nella pianura della Zeta, alla confluenza dei fiumi Ribnica e Morača e circondata da basse colline. La sua posizione è strategica: il lago di Scutari è a una trentina di minuti, la costa adriatica e le montagne del nord a circa un’ora, il che ne fa una comoda base di partenza per esplorare il resto del paese. È la città più grande e popolosa del Montenegro, oltre che il suo principale nodo di trasporti.










