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Sospeso a 172 metri sopra le acque verdi del fiume Tara, il ponte Đurđević (Most na Tari) è una delle immagini più evocative del Montenegro. Stiamo parlando di un elegante ponte ad arco in cemento che scavalca il profondo canyon del Tara, nel nord del paese, che fu a lungo il più alto d’Europa e resta un capolavoro di ingegneria, oltre che il teatro di una drammatica vicenda della Seconda Guerra Mondiale.
Tra le sue cinque arcate, la storia della sua costruzione e quella della sua distruzione e rinascita, le viste mozzafiato sul canyon e le esperienze adrenaliniche come la zip line, il ponte Đurđević è una tappa imperdibile del Montenegro settentrionale. Ti racconto la sua storia, cosa vedere e fare, quando andare, come arrivare e dove si trova.
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Un po’ di storia: la costruzione
Il ponte Đurđević fu costruito tra il 1937 e il 1940, ai tempi del Regno di Jugoslavia, per collegare la remota regione del Durmitor al resto del paese scavalcando il canyon del Tara. Lo progettò l’ingegnere Mijat Trojanović, con Isaac Russo come ingegnere capo e i lavori affidati all’impresa Andonović di Belgrado. Si tratta di un ponte ad arco in cemento lungo 365 metri, con cinque arcate — la maggiore delle quali ha una campata di 116 metri — e una carreggiata che corre 172 metri sopra il fiume. Al momento del completamento era il più grande ponte stradale ad arco in cemento di tutta Europa.
Un dettaglio fa capire l’audacia dell’impresa: l’impalcatura in legno costruita per sorreggere l’arco principale raggiungeva i 141 metri d’altezza ed è considerata la più grande mai realizzata, fatta di abete tagliato e squadrato a mano in una foresta vicina. Gran parte del lavoro, del resto, fu eseguita a mano, con un uso minimo di mezzi meccanici. Il nome del ponte, curiosamente, viene dalla famiglia Đurđević, la cui fattoria sorgeva nei pressi del luogo dove fu costruito.
Il ponte Đurđević nella Seconda guerra mondiale
Il ponte Đurđević era appena stato completato quando la Seconda Guerra Mondiale lo raggiunse. Dopo l’invasione della Jugoslavia, nell’aprile del 1941, il Montenegro cadde sotto l’occupazione italiana, e la montuosa regione del Tara divenne presto un focolaio della resistenza partigiana. Nel 1942, per fermare l’avanzata delle truppe italiane, il comando jugoslavo decise di demolire il ponte, ma in modo che potesse poi essere ricostruito. L’ingrato compito toccò al genio civile Lazar Jauković, uno degli ingegneri che lo avevano costruito: fu lui a far saltare l’arcata centrale, bloccando il nemico.
Gli italiani misero una taglia sulla sua testa: Jauković fu catturato e giustiziato proprio sul ponte che aveva contribuito a edificare, il suo corpo gettato nel canyon. Oggi un monumento accanto al ponte ne onora la memoria. Ricostruito nel 1946, il ponte — e la storia di Lazar Jauković — ispirò il celebre film jugoslavo del 1969 “Most” (“Il ponte”), che ne ha consegnato la vicenda alla memoria collettiva.
Cosa vedere e fare oggi al ponte Đurđević
Oggi il ponte Đurđević è una delle principali attrazioni del Montenegro settentrionale e uno spettacolare belvedere. Si può attraversare a piedi, ammirando le cinque arcate e il vertiginoso vuoto fino al Tara, le cui rapide scorrono centinaia di metri più in basso, nel canyon più profondo d’Europa, soprannominato la “lacrima d’Europa” per la limpidezza delle sue acque. La zona intorno al ponte è diventata un punto di riferimento per le attività all’aria aperta: una zip line attraversa il canyon — la più lunga supera il chilometro — e permette di volare sopra l’abisso, mentre il ponte è anche una delle basi di partenza per il rafting sul Tara. Alle due estremità non mancano ristoranti e bancarelle di souvenir. Al canyon e a tutte le sue esperienze ho dedicato una guida a parte.
Come arrivare al ponte Đurđević
Il ponte si trova nel nord del Montenegro, al crocevia tra i territori di Mojkovac, Pljevlja e Žabljak, a una ventina di chilometri da Žabljak e dal parco del Durmitor. Il modo più semplice per raggiungerlo è l’automobile, lungo le panoramiche strade di montagna; dalla costa o da Podgorica servono alcune ore di viaggio. In inverno possono essere necessari pneumatici da neve o catene. Anche autobus di linea ed escursioni organizzate dalle principali località e dalla zona del Durmitor fanno tappa al ponte, dove non manca un comodo parcheggio a entrambe le estremità.
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Quando andare al ponte Đurđević
Il ponte si può visitare tutto l’anno, ma il periodo migliore va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno, indicativamente da maggio a ottobre, quando le strade sono libere e le attività come la zip line e il rafting sono attive. In inverno, tra novembre e aprile, la neve può rendere difficili le strade di montagna che portano fin qui. L’estate offre l’atmosfera più vivace, mentre la primavera e l’autunno regalano meno folla e una luce dorata sul canyon.
Dove si trova il ponte Đurđević
Il ponte Đurđević scavalca il canyon del Tara, nel Montenegro settentrionale, vicino a Žabljak e al Parco Nazionale del Durmitor, al punto d’incontro dei comuni di Mojkovac, Pljevlja e Žabljak. Sotto di esso si apre uno dei canyon fluviali più profondi del mondo — secondo solo al Grand Canyon — scavato dal Tara, la “lacrima d’Europa”, le cui acque cristalline fanno parte del parco del Durmitor, patrimonio UNESCO. È questa cornice spettacolare, tra alte montagne e una gola vertiginosa, a fare del ponte molto più di un attraversamento: uno dei grandi simboli del Montenegro.

